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I dati dell'economia ligure - Note periodiche

In questa sezione è possibile consultare le più recenti analisi prodotte da Liguria Ricerche riguardo ai dati trimestrali e annuali di fonte ufficiale relativi ai principali aspetti dell'economia ligure e in confronto con altre realtà territoriali.

E' possibile visualizzare i grafici e le note di commento per tematica e/o per trimestre di riferimento e accedere

sia alla versione più recente delle analisi prodotte per ciascuna tematica, sia alle edizioni precedenti. Le analisi verranno periodicamente aggiornate con i dati progressivamente disponibili.

Export Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Export UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Import UE ed Extra UE Liguria (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
Bilancia Commerciale Liguria e Italia (Export - Import; valori in milioni di euro)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Coeweb (Istat)
19 giugno 2023

Commercio estero - I trimestre 2023

Tag: commercio estero

 

I dati utilizzati nella presente nota sono provvisori (scaricati in data 19 giugno 2023)


La dinamica tendenziale dell’export ligure per il primo trimestre 2023 appare negativa: le esportazioni diminuiscono, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, del 6,7%. Le importazioni segnano invece una crescita, pari a +6,0%.

Nel trimestre esaminato le importazioni e le esportazioni liguri registrano andamenti differenti nei cinque continenti.

In termini di esportazioni aumentano i flussi verso l’Africa (+37,2%) e verso l’Oceania e altri territori (+23,1%). Si registra invece una diminuzione verso gli altri continenti: Europa (-4,0%), America (-18,4%) e Asia (-17,6%).

In termini di destinazioni, l’export ligure diminuisce verso le seguenti destinazioni: America settentrionale (-8,4%), America centro-meridionale (-49,0%), altri Paesi africani (-4,3%), altri Paesi Europei (-31,8%) Asia centrale (-69,9%) e Asia Orientale (-15,3%).

Il decremento delle esportazioni regionali (-6,7%) è la sintesi delle diminuzioni registrate nelle tre province di Imperia (-16,3%), Genova (-9,5%) e La Spezia (-9,2%). A Savona si registra invece un aumento del 6,1%.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, a livello regionale i flussi di export aumentano nella sola categoria residuale «altro» (+24,1%). Nelle restanti categorie diminuiscono secondo le seguenti percentuali: prodotti dell’agricoltura e della pesca (-8,5%); minerali (-5,0%); prodotti manifatturieri (-8,2%).

I flussi in import aumentano per la maggior parte dei mercati di origine, con l’eccezione del Medio Oriente (-49,7%), dell’Asia orientale (-10,4%) e dell’Oceania e altri territori (-68,4%). Analizzando i cinque continenti, si registrano variazioni positive in provenienza dall’Europa (+11,5%), dall’Africa (+36,5%) e dall’America (+36,3%).

L’incremento delle importazioni regionali interessa tre delle quattro province liguri: +24,1% a Imperia, +6,2% a Savona e +227,1% nella Spezia. A Genova si registra invece un decremento pari a -19,1%.

In termini di categorie merceologiche si rileva un incremento solo nelle importazioni dei minerali (+36,5%). Nelle altre categorie si registrano le seguenti variazioni: prodotti dell’agricoltura e della pesca (-11,5%); prodotti manifatturieri (-9,5%); categoria residuale «altro» (-8,3%).

Complessivamente la bilancia commerciale del trimestre, ossia il saldo tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni relativamente alle sole merci, resta negativa (-1,8 miliardi di euro) e peggiora rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-375 milioni). Le esportazioni regionali si sono ridotte (-6,7%) e le importazioni hanno registrato un incremento (+6,0%); questo ha portato ad un peggioramento tendenziale del saldo di bilancia commerciale regionale.


Occupati in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di disoccupazione in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
Tasso di inattività in Liguria e Italia (variazioni tendenziali in punti percentuali)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Istat
16 giugno 2023

Mercato del lavoro - I trimestre 2023

Tag: mercato del lavoro

 

I dati qui riportati fanno riferimento alla nuova serie storica pubblicata da Istat a partire dall'11 marzo 2022, a seguito della revisione della Rilevazione sulle Forze Lavoro.


Il livello dei tassi di occupazione, disoccupazione e inattività colloca la Liguria, come d’abitudine, in una posizione intermedia tra le performance del Nord-Ovest (migliori) e quelle dell’Italia nel suo complesso (peggiori).

In termini di dinamica, i tassi riferiti alla Liguria mostrano un incremento per il tasso di occupazione (+2,7 punti percentuali) e un decremento per il tasso di disoccupazione (-2,6 punti percentuali) e di inattività (-0,9 punti percentuali).

L’incremento del tasso di occupazione risulta più intenso della variazione registrata nei due contesti territoriali di riferimento. Anche la decrescita del tasso di disoccupazione si configura come la più intensa delle tre aree considerate. Il tasso di inattività, infine, presenta una decrescita allineata a quella del Nord-Ovest e meno intensa rispetto a quella dell’Italia.

Nel I trimestre 2023 in Liguria le forze lavoro aumentano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+12 mila unità, ossia +1,9%). Contemporaneamente si registra un calo della popolazione inattiva (-2,0%, equivalente a circa 17 mila unità in meno).

Per quanto riguarda la forza lavoro, aumentano gli occupati (+4,8%, ossia circa 28 mila unità in più) e diminuiscono le persone in cerca di occupazione (-26,0%, ossia circa 16 mila unità in meno).

Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un aumento delle forze di lavoro potenziali (+1.000 unità, ossia +2,4%) e una diminuzione delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-10 mila unità, ossia -4,1%).

La dinamica positiva degli occupati (+4,8%) è trainata maggiormente dalla componente femminile (+10,7%), rispetto al più lieve incremento della partizione maschile (+0,5%). A livello settoriale l’andamento positivo è riconducibile al comparto dell’industria e dei servizi, che registrano una variazione pari rispettivamente a +6,2% e a +4,7%. All’interno dei due comparti si registra un incremento delle costruzioni (+5,3%) e del commercio e delle attività di alloggio e ristorazione (+4,5%). L’agricoltura presenta invece una variazione negativa (-11,9%).

Risulta in crescita, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il numero degli occupati alle dipendenze (+6,1%). Anche in questo caso l’incremento deriva in misura maggiore dalla crescita dell’occupazione femminile (+10,8% rispetto al +2,3% della partizione maschile). In lieve crescita anche il numero di occupati alle indipendenze (+0,9%).

Per quanto riguarda i disoccupati, il decremento è riconducibile alla diminuzione dei disoccupati ex-occupati (-36,8%) e dei disoccupati ex-inattivi (-11,3%). Aumentano invece i disoccupati senza esperienze di lavoro (+7,4%).


Imprese attive in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese attive per settore in Liguria e Italia nel I trimestre 2023 (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
Imprese artigiane in Liguria e Italia (variazioni tendenziali %)
Fonte: Elaborazioni Liguria Ricerche su dati Movimprese (Infocamere)
17 maggio 2023

Imprese - I trimestre 2023

Tag: imprese

In Liguria, nel I trimestre del 2023, continua il trend di decrescita iniziato nel I trimestre dello scorso anno, complici anche la guerra ed il caro energia: nello specifico, lo stock di imprese registrate segna una diminuzione dello 0,8% e le imprese attive calano dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La diminuzione regionale è coerente con l’andamento medio nazionale, ma meno intensa in riferimento ad entrambi gli stock. Nello specifico, in Italia si registra una diminuzione dell’1,1% per le imprese registrate e dell’1,0% per quelle attive.

A livello territoriale, il decremento delle imprese attive si rileva nelle province di Genova, che presenta un calo dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, e di Savona (lieve calo dello 0,1%). Imperia e La Spezia registrano invece entrambe un incremento pari allo 0,5%.

A livello settoriale, in Liguria, le imprese attive diminuiscono nei seguenti settori: «Agricoltura» (-2,0%), «Industria in senso stretto» (-1,9%), «Commercio» (-2,5%), «Trasporti e magazzinaggio» (-2,2%), «Servizi di alloggio e ristorazione» (-0,5%).

Si rilevano invece incrementi per quanto riguarda i seguenti settori:

  • «Costruzioni»: +1,2%;
  • «Altri servizi alla persona»: +0,9%;
  • «Servizi alle imprese»: +0,7%;
  • categoria residuale «Altri settori»: +26,4%.

Il numero delle imprese a carattere artigiano è in aumento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+0,5% per le imprese registrate e +0,6% per quelle attive). Per entrambi gli stock, l’incremento si contrappone alla flessione nazionale.

La dinamica positiva interessa tutte le province liguri, con riferimento ad entrambi gli stock considerati; Imperia registra la crescita più intensa in relazione ad entrambe le variabili, mentre a Genova si rileva l’incremento più lieve.

In termini tendenziali, il tasso di artigianalità della regione aumenta, raggiungendo un valore di 27,1%. L’indicatore aumenta nella maggior parte dei settori, rimane invariato nei settori «servizi di alloggio e ristorazione», «servizi alle imprese» e nella categoria residuale «altri settori» e si riduce nel settore «altri servizi alla persona».

Il settore del commercio registra un calo del numero delle imprese sia registrate che attive (rispettivamente -2,7% e -2,5%). La flessione regionale risulta sostanzialmente allineata al valore nazionale (-2,5% per le imprese registrate e -2,6% per le imprese attive).

La dinamica negativa coinvolge, per entrambi gli stock, tutte le province della regione. Genova presenta, in entrambi i casi, la dinamica negativa più intensa.

In termini sub-settoriali, le imprese attive operanti nel commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli) sperimentano la contrazione più intensa (-3,3%), seguite dalle imprese operanti nel commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli), dove la diminuzione è pari a -2,3%.

Nel I trimestre 2023, il numero di startup innovative in Liguria diminuisce del 9,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Diminuisce anche la quota delle startup innovative sul totale nazionale (-0,12 punti percentuali).

Nello specifico, il numero di startup innovative della regione è pari a 227 unità (16° valore tra le regioni italiane). L’81,1% di esse è concentrato nella provincia di Genova a cui seguono, per intensità decrescente, Savona (con 7,5% delle unità complessive), e Imperia e La Spezia (5,7% in entrambe).